Una modifica nel tragitto quotidiano del bus: è questa la richiesta di un gruppo di genitori di Arena al Comune e all'azienda incaricata di trasportare ogni giorno gli studenti. Gli scolari in questione sono gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado del centro vibonese che, quotidianamente, con mezzi messi a disposizione dal Comune, raggiungono il locale presidio culturale.
Al momento lo scuolabus ha come punto di raccolta Piazza G. Pagano. Il luogo deve essere raggiunto autonomamente dagli allievi, e l'appello delle mamme parte proprio da qui: «Gli zaini pieni di libri, quaderni e altro materiale sono pesanti – sottolineano – le condizioni meteorologiche spesso sono avverse (con tutte le conseguenze che il camminare a piedi in queste condizioni comporta) e molti, per vari motivi, non possono accompagnare i figli, fattore che dà non pochi pensieri – evidenziano – visti i recenti fatti di cronaca riguardanti i bambini segnalati un po' dappertutto».
Per risolvere il problema, i promotori dell'istanza avevano pensato a una soluzione semplice: far passare il pulmino dalle strade interne del paese. «Non un porta a porta – precisano – ma tre semplici punti di raccolta: uno in via Santa Maria, uno in vico Seggio e uno in via Giudecca. Abbiamo dato disponibilità anche a far trovare bambini e ragazzi nei punti prescelti in anticipo rispetto all'attuale orario di partenza dal paese – dichiarano le mamme – affinché questa rimodulazione non rechi alcun danno né all'inizio delle lezioni né agli altri viaggi quotidiani che gli autisti sono chiamati a fare».
Tali richieste, dopo essere state espresse oralmente nelle sedi opportune, sono state messe nero su bianco e firmate lo scorso 22 gennaio. Da lì è partito un esperimento durato tre giorni, il 2, 3 e 4 marzo, con il percorso indicato dai genitori, al termine del quale agli stessi è stato comunicato che quel tragitto non era fattibile per problemi tecnici.
«Il test – sostengono le madri – è stato fatto però in un periodo in cui mancava uno dei mezzi dell'azienda, quindi non con il servizio abituale e nel pieno della sua operatività; questa assenza ha certamente influito sull'efficienza di questo tipo di prestazione».
A ciò si aggiungono altri due fattori: nelle frazioni – per quanto asserito dai genitori – gli studenti vengono prelevati con un servizio porta a porta, e la strada che gli stessi chiedono di percorrere è già effettuata poco dopo per prendere i bambini della scuola dell'infanzia.
Ad oggi, le modifiche volute non sono state avallate dal Comune e dalla ditta. Il gruppo mamme, tuttavia, ha espresso la ferma volontà di andare a fondo nella questione e, se la situazione dovesse persistere, non far viaggiare più i propri figli o non pagare il servizio.