Dasà si appresta a riaccogliere il fondatore dell’associazione Libera, don Luigi Ciotti, a 3955 giorni di distanza dalla prima – e unica – volta in cui il sacerdote visitò il centro vibonese.
Mercoledì 15 aprile, alle ore 10:30, il religioso è atteso alla Biblioteca comunale (con la presenza delle scolaresche) per presenziare all’intitolazione della sala grande dell’edificio a Giuseppe Russo Luzza, cittadino di Acquaro morto a 22 anni nel 1994 e definito da Libera una “vittima innocente della ’Ndrangheta”, che ha lasciato una grande eredità: “difendere il diritto all’amore”.
Il prete concluderà gli interventi. Tra i conferenzieri che prenderanno la parola prima di lui figurano il sindaco del paese, Raffaele Scaturchio, il prefetto di Vibo, Anna Aurora Colosimo, il referente regionale di Libera, Giuseppe Borello, don Giuseppe Fiorillo e la preside dell’Istituto comprensivo “G. D’Antona”, Maria Francesca Durante, oltre alle testimonianze dei familiari di Giuseppe Russo Luzza.
Il proposito di ricordare il giovane era stato annunciato dal primo cittadino del centro delle Preserre il 27 marzo 2025, in occasione della presentazione del libro Inferi, di Antonino De Masi e Pietro Comito.
Nell’arco di tempo trascorso tra la condivisione dell’idea con i cittadini e l’evento delle prossime ore, la sala ha subito diverse migliorie: è stato installato un impianto audio, un proiettore, un tavolo grande e un leggio. Tutti questi interventi porteranno l’area interessata a diventare una vera e propria sala conferenze, portando avanti allo stesso tempo la memoria di Giuseppe.