Una piazza unica in Italia: quello che ad oggi è un proponimento, potrebbe concretizzarsi a breve a Dasà. La differenziazione dalle altre si manifesterebbe sulle panchine - otto in totale - e sulla simbolizzazione che le stesse assumerebbero [o hanno già assunto] attraverso un percorso elaborato e preciso già avviato.
A fare da apripista era stata l'Amministrazione comunale, con l'inaugurazione di una panchina gialla creata in cooperazione con l'associazione 'La voce di una è la voce di tutte', sigla nazionale che sensibilizza e forma sull'endometriosi, una malattia cronica ginecologica; l'inaugurazione fu fatta il 26 settembre 2021 vale a dire il giorno in cui la Chiesa cattolica celebra i santi Cosma e Damiano.
Un'idea nobile [considerando anche che la panchina gialla abbinata alla patologia predetta è stata la prima realizzata nel Belpaese] che cinquantasei giorni dopo ha avuto una prosecuzione: il 21 novembre dello stesso anno è stata infatti inaugurata una panchina rossa, ad opera della stessa Amministrazione, della Parrocchia e del sodalizio locale 'Aquila Rossa'. La data non fu casuale ma ricercata; era l'ultima domenica prima della Giornata internazionale per l' eliminazione della violenza sulle donne - ricorrenza calendarizzata al 25 novembre - nonché festa della Virgo Fidelis, appellativo mariano molto caro all'Arma dei Carabinieri che la venerano come loro patrona, tanto che diversi rappresentanti locali della Benemerita parteciparono sia all'iniziativa sia alla messa che ha preceduto la svelazione.
Aquila Rossa ha poi promosso una terza manifestazione analoga alle precedenti lo scorso 30 luglio, in cui ha reso pubbliche le sue intenzioni a riguardo dei lunghi ripiani ubicati in Piazza: in occasione della ricorrenza di San Leopoldo da Castelnuovo, riconosciuto il 6 gennaio 2020 patrono dei malati d'Italia colpiti da tumore [anche la calendarizzazione di questo evento non è casuale, dacché in quell'occasione fu svelata una panchina - color lavanda - per sensibilizzare su tutte le forme di neoplasie, assieme a Comune e Parrocchia] le parole di un membro del Movimento sopraindicato sono state chiare:«La nostra aspirazione è che questo luogo, denominato e conosciuto come Piazza dei Caduti, possa un giorno convenzionalmente e simbolicamente essere ricordato anche come Piazza della Coscienza e della Consapevolezza». Poi continuando «l'obiettivo non è solo mutare la colorazione - anche se il cambio cromatico sembra rivitalizzare e vivacizzare il posto - bensì con questi colori simbolo e le targhe affisse sensibilizzare le persone su alcune problematiche sociali; pensiamo - le conclusioni - che questo semplice gesto possa attecchire anche negli adolescenti che magari leggendo si interrogano o pongono quesiti ai loro familiari, valga più di numerosi incontri proposti a riguardo, vista l'apatia ormai diffusa nel presenziare a questi confronti e possa colpire anche chi viene da fuori, magari per una funzione sacra [vicino c'è la chiesa matrice] o per un lieto evento collegato a qualche familiare».
Un pensiero che non lascia spazio ad interpretazioni e che porta ad una conclusione: la colorazione delle restanti cinque panchine. Una di queste - attualmente senza modifiche - sembra sia stata già autorizzata e tratterà un'altra tematica, le restanti quattro dovrebbero invece lanciare messaggi positivi, creando così un perfetto connubio tra ciò che è la vita stessa ossia gioie e dolori.
A indirizzare il tutto sarà però l'Amministrazione comunale, che potrebbe avallare ma anche negare questo progetto, in entrambi i casi con validissimi motivi; da un sì o no della principale istituzione del paese passa l'idea e la possibilità di creare [in caso di riscontro positivo] una piazza che con questa concezione morale - e attuazione - non ha nessuno in Italia.