La Penna Rossa

Nuova Ada parla il presidente:«Vogliamo avvicinarci il più possibile alla zona play-off»

Abbiamo intervistato Gaetano Portaro, trentenne dasaese a capo della società sportiva che disputerà il campionato di Terza categoria
04/10/2023
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Quando mancano poche settimane al via della stagione agonistica, abbiamo incontrato Gaetano Portaro, presidente della Nuova Ada [acronimo di Acquaro, Dasà e Arena]. Il trentenne dasaese - alla prima esperienza in questo ruolo - è da alcuni mesi il punto di riferimento della squadra che si appresta a disputare il campionato di Terza categoria; di seguito alcune domande poste dall'intervistatore [I] al presidente [P].

I: A livello sportivo e progettuale, quali sono gli obiettivi della Nuova Ada per la stagione 2023/2024? P:«Innanzitutto unire i tre paesi andando ad abbracciare un unico obiettivo all’insegna dello spirito di squadra, il tutto circondato da rispetto in campo e fuori. Creare un’identità, costruire una squadra che renda orgogliosi i nostri tifosi; insieme a tutta la dirigenza ci siamo prefissati l’obiettivo di avvicinarci il più possibile alla zona play - off, ben sapendo che durante le stagioni gli obiettivi possono poi cambiare in corsa».

I: Cosa significa oggi fare e promuovere sport in piccoli paesi come Acquaro, Dasà e Arena? P: «Significa creare un’identità sociale, i giovani e non solo che praticano attività sportive organizzate considerano lo sport come un luogo in cui incontrare altri giovani che hanno un interesse condiviso. Lo sport aiuta quindi a sviluppare e mantenere relazioni sane e durature, inoltre è un mezzo per rompere gli stereotipi sociali di ogni genere, migliorando il senso di possibilità ed inclusione di ogni partecipante. Pensi che nella nostra rosa abbiamo un giovane talento proveniente dal Gambia e un altro ragazzo algerino: così facendo questi due ragazzi che lavorano stabilmente sul nostro territorio avranno modo di integrasi ancora più rapidamente partecipando al nostro progetto».

I: Che risposte sta avendo e vedendo da parte della cittadinanza e di tutti i ragazzi nei confronti della Nuova Ada? P:«Per capire l’animo della cittadinanza (almeno per quanto riguarda Dasà) basta percepire l’entusiasmo con cui il primo cittadino Raffaele Scaturchio ha accolto il progetto della Nuova Ada, mettendosi e dandoci da subito la disponibilità degli impianti sportivi: colgo l’occasione per ringraziarlo pubblicamente. Stessa risposta dai comuni limitrofi Arena e Acquaro, dove c’è stata un'affluenza di ragazzi di età compresa tra i 19 e 28 anni senza eguali che da subito hanno dato la disponibilità a partecipare sposando appieno il progetto. Mi fa piacere sottolineare il fatto che hanno aderito anche altri ragazzi delle Preserre, dal territorio di Soriano e Gerocarne».

I: La sua è una delle dirigenze tra le più ampie numericamente, e ciò ad oggi rappresenta un eccezione più che una regola: secondo lei questa vasta partecipazione a cosa è dovuta? Cosa comporta rapportarsi quotidianamente con una ventina di persone? P: «Si siamo molti è vero, ma è stato fatto di proposito in modo tale da dividerci i compiti e per non andare ad appesantire la giornata delle persone. Tutti noi giustamente abbiamo impegni lavorativi e familiari, dal direttore sportivo al segretario; ognuno di noi sa qual’è il suo compito e come portarlo a termine nella maniera più efficiente possibile per il bene della squadra. Il numero elevato deriva dal fatto che in dirigenza ho voluto che ci fosse almeno un rappresentante di Dasà Arena e Acquaro. A mio modo di vedere non è facile rapportarsi con venti persone - non contando i bisogni del mister - però credo che l’ingrediente principale sia la passione: da essa riesci a trasmettere determinazione e motivazione».

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