“Per quattro giorni il suo comune sì trasformerà in un set a cielo aperto”. A scriverlo - in una missiva che con novizia di particolari spiega il perché di questa affermazione - è Franco Rina, direttore di Cinemadamare. Il destinatario del testo è il comune di Dasà, a cui viene proposta un'iniziativa web - cinematografica. Cinemadamare [per come è possibile leggere nel sito web del sodalizio] è “un campus di cinema itinerante internazionale, un centro di produzione rivolto a filmmaker, studenti e professionisti del settore”. Nel borgo montano sono previsti due corto-fiction [dalla durata massima di dieci minuti] da parte dei videomaker aderenti all'iniziativa,ed un clip promozionale avente ad oggetto un aspetto del paese che si intende promuovere, scelto dal sindaco. Quanto prodotto sarà poi consegnato al primo cittadino che lo potrà usare a fini promozionali nel suo stesso territorio fino al 31 dicembre 2024; dalla data sopraindicata le opere potranno invece essere utilizzate in qualsiasi posto. I filmati avranno i sottotitoli in italiano se girati in inglese [o viceversa] e non è escluso che, compatibilmente con le esigenze della produzione, i dasaesi possano essere attori o comparse in quanto girato. Gli stessi potranno anche partecipare a workshop su filmografia, produzione video e sceneggiatura che si terranno a Monterosso Calabro. Quest'ultimo comune, è da collegare ad alcune conditio sine qua non poste da chi ha spiegato il proponimento:Cinemadamare ha infatti precisato che il progetto andrà a buon fine solo se aderiranno anche altri siti del circondario, nello specifico oltre i due sopra descritti Polia, San Nicola da Crissa e San Gregorio d'Ippona che hanno ricevuto una richiesta analoga. Dal canto suo, il centro delle Preserre vibonesi ha già dato l'ok, fissando a riguardo una deadline [31 luglio 2023]. Il fatto che più parti debbano accordarsi porta a non considerare la manifestazione, almeno ad oggi, certa al cento per cento; tuttavia l'ok del gruppo consiliare che fa riferimento a Raffaele Scaturchio - la delibera della Giunta è di pochi giorni fa - può bastare per iniziare a pensare a circa sessanta cineasti provenienti da tutto il mondo a Dasà [che tra circa cinque mesi, lo ripetiamo, potrebbe diventare un set a cielo aperto].