Dasà:riscontri positivi per la serata di beneficenza
Una comunità festante ha accolto nei giorni scorsi due associazioni del Vibonese
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Buona la prima anche in ambito filantropico per Dásos Eliés: l'organizzazione - che sinora si era contraddistinta per l'accoglienza di numerosi viaggianti da oltreconfine, a cui proponeva e propone quello che tecnicamente viene definito 'turismo esperienziale' - ha promosso giovedì scorso un'iniziativa solidale, accogliendo a Dasà le associazioni 'Il Dono' e A.I.P.D [acronimo di Associazione Italiana Persone Down].
Chiari e semplici gli obiettivi; l'inclusione sociale, con le persone diversamente abili protagonisti della serata nonché accolti da un'intera comunità in festa e la beneficenza [era possibile acquistare delle zeppole o pizzette con il ricavato che andava a favore delle sigle sopraindicate].
Dásos Eliés ha materializzato il tutto senza snaturarsi, facendo ciò che le viene più congeniale vale a dire promuovere il territorio e rivitalizzare - anche ma non solo - il patrimonio gastronomico del circondario.Il cambio rispetto ai progetti abituali c'è stato nei destinatari -dacché questa volta a filare [i grembiuli indossati per l'occorrenza sono stati donati dalla Fabet Cognetta], vedere ed interagire non erano vacanzieri ma 'persone speciali' - e nelle forme, visto che l'evento come predetto ha visto il coinvolgimento e la collaborazione di vari gruppi e persone; da 'Opera Sud', complesso musicale che ha animato la manifestazione, ai 'Cassariati', gruppo locale di tarantella che prima [e al pari] dei musicisti summenzionati ha rallegrato e fatto divertire gli ospiti; dal tamburo di Antonino Luzza, al nutrito gruppo di attivisti [soci del sodalizio unitamente ad altre persone che hanno voluto dare il loro contributo alla causa anche a livello organizzativo].
Un impegno rilevante - anche il Comune e la Parrocchia hanno dato il loro apporto - premiato però dalla numerosa partecipazione, testimoniata anche dai numeri visto che sono stati cucinati 40 kg di zeppole e dalla felicità di chi si è voluto attenzionare attraverso quella giornata; a riguardo emblematiche sono state le parole e la commozione di Maria Alfonsa Farfaglia e Giuseppe Bagnato nei ringraziamenti.