Dasà offre una sepoltura al giovane migrante morto a Nicotera
Il caso del 25enne riporta alla memoria la storia di Alkali, simbolo di solidarietà per la comunità locale
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Il Comune di Dasà si è detto disponibile ad accogliere nel proprio cimitero la salma di un venticinquenne di nazionalità straniera, morto a Nicotera nelle scorse settimane a seguito di un incidente.
Il giovane migrante era ospite in una struttura di Nicotera, l’Hotel Miragolfo. La mattina del 9 marzo, lungo la strada provinciale che collega Nicotera alla frazione marina, è stato investito da un autobus, morendo sul colpo.
La salma dell’uomo – proveniente dall’area equatoriale dell’Africa – dopo l’autopsia disposta dalla Procura, è però ancora ferma nell’obitorio dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. La vicenda aveva scatenato una reazione veemente da parte di alcuni cittadini e gruppi del luogo in cui la vittima viveva, nonché un acceso dibattito pubblico.
Polemiche che potrebbero placarsi a breve, dopo l’apertura del primo cittadino del centro delle Preserre vibonesi, Raffaele Scaturchio, pronto, una volta espletati tutti gli adempimenti con gli organi preposti, a garantire una degna sepoltura.
La sua storia ricorda in parte quella di Njie Alkali, un gambiano che abitava a Dasà e che perse la vita a seguito di un infarto nell’ottobre del 2021. In quell’occasione la comunità, scossa dall’accaduto, aveva avviato una raccolta fondi per il suo funerale e il viaggio di ritorno nella sua terra d'origine.
L’adesione, giunta anche da enti e cittadini dei paesi limitrofi, superò la cifra necessaria per tali fini e, con la somma restante – all’incirca 1000 euro – è stato istituito il Fondo Alkali, tuttora attivo e gestito da un apposito gruppo che si occupa di assistere e aiutare gli extracomunitari della zona.