Una festa per la Madonna della Consolazione: la proposta discussa a Dasà

Nel corso dell’incontro promosso dalla Parrocchia, lo storico Franco Luzza ha richiamato la tradizione agostiniana e la necessità di una data dedicata alla Vergine

Una festa per la Madonna della Consolazione: la proposta discussa a Dasà
Istituzionalizzare una festa dedicata alla Madonna della Consolazione di Dasà: è questa una delle proposte emerse nei giorni scorsi nella chiesa matrice del paese, durante un incontro dal titolo “Maria nel cuore della Chiesa: nomi, titoli e apparizioni”, promosso dalla Parrocchia e che ha visto protagonisti il parroco don Franco Fragalà, il sindaco Raffaele Scaturchio, il professore Francesco Romanò e lo storico Franco Luzza.
L’idea nasce proprio da quest’ultimo, che nel corso dell’adunanza ha parlato delle apparizioni della Mamma Celeste nella storia e delle invocazioni mariane.
Tra gli appellativi della Chiesa cattolica c’è appunto anche quello di “Madre della Consolazione”, nome molto caro al popolo dasaese e nato grazie all’Ordine di Sant’Agostino, l’istituto religioso da cui proviene l’attuale pontefice, Leone XIV, nonché una delle sante più amate al mondo, santa Rita da Cascia.
Gli agostiniani, fino a poco tempo fa, commemoravano questa ricorrenza con tale titolo il sabato successivo alla festa di sant’Agostino (28 agosto); recentemente hanno invece spostato il tutto al 4 settembre, fissando questa data in modo definitivo.
Nel centro vibonese, ad oggi, la ricorrenza principale che vede affluire i fedeli in chiesa per pregare la Madonna della Consolazione è la ‘Ncrinata, il secolare rito religioso che rappresenta l’incontro del Risorto con Maria.
Secondo Luzza, però, proprio perché si è di fronte a una raffigurazione legata alla Pasqua — seppur vissuta dal popolo in maniera profondamente mariana — quella succitata non è da intendersi come una vera e propria festa della Madonna della Consolazione. Da qui l’idea di creare una giornata in suo onore nella quale celebrare la Vergine.
Nel caso in cui la richiesta fosse accolta, trovare una data non sarà però un esercizio semplice; gran parte degli eventi religiosi, a livello locale, hanno infatti un giorno preciso legato ad apparizioni o miracoli significativi. A Dasà, la storia della Madonna della Consolazione è stata trattata minuziosamente soprattutto dall’ingegnere e diacono Antonio Tripodi, con atti e documenti provenienti da archivi storici statali e diocesani, alcuni confermati e menzionati dallo stesso Luzza nel corso dell'iniziativa succitata. Eventi prodigiosi e visioni ce ne sono stati, ma nessuno di questi ha una data specifica di riferimento.
L’ipotesi più plausibile in tal senso appare dunque quella legata alla memoria degli agostiniani. Questa scelta rappresenterebbe comunque lo step successivo di un confronto che, verosimilmente, vista la portata dell’argomento, coinvolgerebbe l’intera comunità.