«Continuerò ad amarti finché avrò vita»: il commovente messaggio di Giada al fratello Massimo

La toccante lettera della giovane arenese per il fratello Massimo Barilaro, scomparso a soli 15 anni dopo una battaglia contro la leucemia: un amore che resiste al tempo e all'assenza

«Continuerò ad amarti finché avrò vita»: il commovente messaggio di Giada al fratello Massimo
Quest'anno, esattamente il 28 maggio scorso, Massimo Barilaro avrebbe compiuto 18 anni. Una ricorrenza che il giovane di Arena ha vissuto dal cielo, a causa di una leucemia che, nell'ottobre 2023, a soli 15 anni, gli ha strappato la vita e lo ha sottratto all'affetto dei suoi cari e dei suoi amici.
Il ragazzo ha lasciato un ricordo indelebile in quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di stargli accanto, e in chi, come la sorella Giada, lo porta impresso nel cuore ogni giorno. Le sue parole, tanto semplici quanto dirompenti, sono l'emblema di un legame che nemmeno la morte ha spezzato, ma che, anzi, è più vivo che mai.
«Un traguardo che per tanti ragazzi rappresenta l’inizio di una nuova vita – ha scritto la giovane in riferimento alla maggiore età del fratello – fatta di sogni, progetti e libertà. Da sorella, avrei voluto vederlo crescere, festeggiare con lui questo giorno speciale, guardarlo diventare l’uomo che stava iniziando a essere. Invece il tempo si è fermato per lui il 28 ottobre 2023».
La ventunenne ha poi spiegato cosa significhi vivere la quotidianità senza il suo Massimo: «Da quel giorno sono passati anni, ma il dolore della sua assenza non ha mai smesso di accompagnarmi. Ci sono ferite che il tempo non cancella. Si impara a convivere con il vuoto, ma non si smette mai di sentire la mancanza di chi si ama. A volte – continua – mi ritrovo a immaginare come sarebbe oggi, che voce avrebbe, quali sogni inseguirebbe, quali passioni avrebbe scoperto. Mi chiedo che ragazzo sarebbe diventato a diciotto anni. Sono domande che non avranno mai una risposta, ma che continuano a vivere dentro di me ogni giorno».
E ancora: «Non era soltanto mio fratello. Era una parte della mia vita, dei miei ricordi, del mio cuore. E anche se non posso più abbracciarlo, continuo a portarlo con me in ogni momento importante, in ogni traguardo, in ogni pensiero che nasce spontaneo quando il suo nome attraversa la mia mente. La sua vita è stata breve, troppo breve. Ma l’amore che ha lasciato non conosce il tempo».
La maturità e la profondità emotiva di Giada sono per certi versi spiazzanti, vista la sua giovane età: «Ci sono persone che passano sulla terra per pochi anni e riescono comunque a lasciare un segno eterno nel cuore di chi le ha amate. Massimo è una di quelle persone. Oggi non voglio ricordare soltanto il dolore della sua assenza. Voglio ricordare il suo sorriso, la sua innocenza e tutto ciò che avrebbe meritato di vivere».
«Sono passati anni – sottolinea l'arenese – ma per me sei presente ogni giorno. Il tempo continua a scorrere, tu avresti già compiuto 18 anni, ma nel mio cuore resterai per sempre quel fratello che ho amato e che continuerò ad amare finché avrò vita».
Il passaggio finale è da brividi, quello di una persona che ha vissuto e continua a vivere un amore viscerale nel senso più autentico del termine, il sentimento più nobile vissuto allo stato puro.
«La morte ti ha portato via troppo presto – la chiosa – ma non potrà mai portare via il ricordo di te. Finché qualcuno pronuncerà il tuo nome, parlerà di te e conserverà il tuo sorriso nel proprio cuore, una parte di te continuerà a vivere. Ti voglio bene, oggi più di ieri, e mi mancherai per sempre».