Bilancio e rendiconto, Filardo ritira il ricorso contro il Comune di Dasà

La vicenda riguardava i termini di deposito e consultazione dei documenti contabili, il giudizio adesso va verso l'estinzione. Il sindaco Scaturchio: «Dasà ha bisogno di lavoro, servizi e risultati concreti non di battaglie giudiziarie»

Bilancio e rendiconto, Filardo ritira il ricorso contro il Comune di Dasà
Il consigliere di minoranza e capogruppo della lista civica “Gli Ulivi”, Francesco Filardo, ha rinunciato “formalmente e irrevocabilmente” al ricorso contro il Comune di Dasà, pendente davanti al Tar Calabria.
La comunicazione è stata trasmessa al sindaco Raffaele Scaturchio dall’avvocato Domenico Pulella, difensore dell’amministrazione, che ha evidenziato un dato significativo: dopo l’udienza del 22 maggio, il ricorrente ha rinunciato al giudizio per “sopravvenuta carenza di interesse” (ossia non vi è più interesse a proseguire il contenzioso).
Il giudizio riguardava atti contabili dell’ente, ossia il presunto mancato rispetto dei termini minimi previsti dalla legge per il deposito e la consultazione dei documenti propedeutici all’approvazione del rendiconto di gestione 2021 e del bilancio di previsione 2022-2024, contestati da Filardo nella sua qualità di consigliere comunale di minoranza.
Tuttavia, come emerge dall’atto di rinuncia, il decorso del tempo e la successiva programmazione finanziaria comunale hanno fatto venir meno l’utilità concreta della decisione.
Per l’amministrazione comunale si tratta di un esito rilevante: nessun atto viene annullato, il giudizio va verso l’estinzione e viene meno un procedimento che aveva impegnato l’ente dal 2022.
Lo stesso consigliere, nei mesi scorsi, aveva avviato un’azione giudiziaria, sempre contro il Comune di Dasà, sui lavori relativi al nuovo ufficio postale realizzato in parte dei locali della biblioteca Piergiovanni Salimbeni, senza che ciò riuscisse però a fermare l'iniziativa del capo dell'esecutivo sulla questione.
«Prendiamo atto con soddisfazione di questo nuovo esito favorevole — ha dichiarato Scaturchio — perché conferma la correttezza e la solidità dell’azione amministrativa portata avanti dal Comune di Dasà. Ancora una volta l’ente non subisce alcun annullamento e vede riconosciuta, nei fatti, la validità del proprio operato».
«Dasà ha bisogno di lavoro, servizi e risultati concreti — ha concluso il primo cittadino — non di battaglie giudiziarie destinate a consumare tempo ed energie. La nostra amministrazione continuerà ad andare avanti con serietà, responsabilità e attenzione esclusiva agli interessi della comunità».