Seconda presentazione al pubblico per il libro Tutto andrà come deve andare di Consuelo Minniti. La scrittrice, che vive e ha creato la propria famiglia a Serrata, ha parlato della sua opera a Dasà, paese che le ha dato i natali e al quale è rimasta profondamente legata.
Nel suo comune di origine è stata, tra le altre cose, protagonista di una giornata storica: Consuelo è la prima donna di Dasà a presentare un libro nel sito delle Preserre.
L'Associazione Culturale, sodalizio che ha curato la manifestazione dei giorni scorsi ed è attivo da più di un quarantennio nel borgo montano – anche ma non solo con iniziative di questo genere – ha infatti accolto numerosi autori del circondario e dello stesso centro vibonese nel corso degli anni, ma mai una concittadina.
I fili conduttori dell'opera sono essenzialmente due: l'esperienza nella Caritas di Serrata e il rapporto con don Carmelo Surace. Vengono raccontate le vicissitudini di alcune persone del paese reggino, afflitte da neoplasie, solitudine o rassegnazione.
«Sono persone che ci sono in ogni comune – ha sottolineato Consuelo – e che noi spesso non vediamo». Per lei, in tal senso, è stata decisiva la “chiamata” del predetto sacerdote, suo ex parroco, descritto da molti come una persona carismatica e in grado di leggere i cuori delle persone.
Un riferimento a lui è stato fatto anche da don Franco Fragalà, guida spirituale di Dasà, che nel suo intervento ha rimarcato proprio il ruolo dell'ente caritativo.
Accanto a lui, tra i relatori, il sindaco di Dasà, Raffaele Scaturchio, che ha portato i saluti, e il presidente dell'Associazione Culturale, Francesco Romanò, che, all'interno di un discorso molto ampio, ha parlato dell'apporto fornito dai Gesuiti nel Sud Italia per contrastare la povertà e dell'immigrazione, soffermandosi sulla vulnerabilità psicologica e fisica dei migranti e su come la questione, in più occasioni, divenga un gioco di potere.
La sigla sociale da lui coordinata conclude così un ciclo di incontri culturali, iniziato il 1° agosto e concluso il 17 dello stesso mese. In totale, i libri presentati sono stati quattro, tutti con una buona presenza di pubblico.
A chiudere questa piccola kermesse è stata Minniti, che ha anche annunciato che tutti i proventi della vendita del volume saranno destinati in beneficenza, verosimilmente per un progetto da realizzare in Calabria.