Piccoli borghi, grandi storie: Silvana Franco porta a Caridà la Calabria nascosta

Un viaggio tra luoghi dimenticati, memoria e identità per riscoprire il patrimonio prezioso delle aree interne

Piccoli borghi, grandi storie: Silvana Franco porta a Caridà la Calabria nascosta

Un libro per far conoscere luoghi sconosciuti o poco rinomati della Calabria: è questo il tema al centro dell'opera di Silvana Franco, argomentato e dibattuto nei giorni scorsi a Caridà, a Palazzo Cavallari, sede municipale e parte dei racconti dell'autrice custoditi nel volume.

«Silvana Franco – ha dichiarato il sindaco, Caterina Gatto, che ha fatto gli onori di casa e ha rivolto i saluti istituzionali – ci ha permesso di far conoscere quella che è San Pietro di Caridà, che, come tante aree interne, ha un ricco patrimonio storico e culturale; ogni tanto tendiamo a sottovalutare le ricchezze che abbiamo».

Piccoli borghi, grandi storie: Silvana Franco porta a Caridà la Calabria nascosta

Rita Maria Sgrò, presidente dell'associazione La Fenice, ente promotore dell'incontro, ha invece sottolineato il coinvolgimento del pubblico: «Siamo particolarmente felici della partecipazione della comunità – ha spiegato – che ancora una volta ha dimostrato attenzione e interesse verso iniziative capaci di creare momenti di incontro, confronto e crescita culturale. Per noi, infatti, fare associazionismo significa soprattutto costruire relazioni e creare occasioni nelle quali le persone possano sentirsi parte di una comunità».

Gratitudine è stata espressa anche nei confronti del primo cittadino, «per la disponibilità e la sensibilità con cui ha accolto il nostro progetto».

Poi, un commento sugli altri conferenzieri: «Con lei – ha detto, riferendosi alla scrittrice – abbiamo instaurato in pochissimo tempo un rapporto empatico di stima e collaborazione; con Giuseppe Esposito (un altro relatore dell'iniziativa, ndr) condividiamo la volontà di promuovere cultura, memoria e partecipazione. Continueremo a lavorare con entusiasmo – la chiosa – affinché cultura, memoria e comunità possano camminare insieme, trasformando le nostre radici in nuove opportunità per il futuro».

Piccoli borghi, grandi storie: Silvana Franco porta a Caridà la Calabria nascosta

Silvana Franco ha espresso soddisfazione per la serata, «ricca di interventi, scambi di idee, racconti e riflessioni, resa ancora più bella da un pubblico attento, partecipe e coinvolto. Il libro – ha rimarcato – è stato un punto di partenza per parlare di memoria, territorio, persone e di quella Calabria che spesso merita di essere raccontata e riscoperta».

Il titolo dato alla sua produzione letteraria, “Orme Dimenticate”, è diventato negli anni anche una pagina Facebook: proprio da un video che mostrava l'area dove sorge l'edificio che ha ospitato il confronto, postato sui social e notato da Sgrò, è partita l'idea di creare un momento di approfondimento sul tema: «È curioso e bello pensare al percorso che da quel video mi ha riportato qui – ha osservato – a Palazzo Cavallari, con la sua storia e le sue suggestive maschere apotropaiche (usate anticamente per allontanare influenze negative o spiriti maligni) sotto il balcone, questa volta con il mio libro tra le mani».

La principale protagonista dell'incontro ha poi mostrato riconoscenza al sindaco «per la sua calorosa accoglienza e per la sensibilità verso la valorizzazione del territorio. Ma, al di là dei singoli ruoli – ha concluso – ciò che porto con me è soprattutto il senso dell'incontro: l'affetto, le parole, le domande, gli interventi e quel piacevole scambio di idee che ha reso la presentazione qualcosa di molto più di un semplice momento dedicato a un libro».

Piccoli borghi, grandi storie: Silvana Franco porta a Caridà la Calabria nascosta

Giuseppe Esposito, molto attivo nel sociale e ideatore di un progetto legato alla memoria del suo paese, Acquaro, infine, ha definito il testo della donna «un dono per i lettori, un viaggio nel tempo e nella storia della nostra regione. La Calabria è meravigliosa – ha evidenziato – ma abbiamo difficoltà a raccontarla; dobbiamo fare rete, per fare un'ottima promozione, altrimenti resteremo circoscritti nei nostri territori. Ogni volontario – ha asserito prima di congedarsi – ha un obbligo morale e sociale: impegnarsi a dare un'immagine e un volto nuovo ai centri in cui abita».

Piccoli borghi, grandi storie: Silvana Franco porta a Caridà la Calabria nascosta