Sei associazioni coinvolte, sport, oltre 20 km di percorso e tanta solidarietà: sono questi i tratti più salienti di “San Pietro di Caridà in Bike – Seconda Edizione”, l’evento che domenica 6 settembre animerà il comune reggino.
Al centro, come predetto, c’è la solidarietà: il fine dell’iniziativa è infatti quello di sensibilizzare sulla fibrosi cistica, una malattia genetica che compromette le secrezioni di molti organi e colpisce principalmente bronchi e polmoni e, al contempo, raccogliere risorse economiche da destinare alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, una delle più importanti organizzazioni del Belpaese tra quelle che si occupano di questo disturbo. Il promotore principale della manifestazione è proprio il gruppo territoriale dell’ente nazionale, presieduto dalla caridarese Francesca Rosano.
Il sostegno economico agli oltre 1.040 ricercatori arriverà da cicloamatori calabresi: San Pietro di Caridà sarà infatti raggiunta, intorno alle 10:30, dagli sportivi affiliati a Taurianova Bikers, Hipponion Bikers e Ciclo Tour, tre associazioni che, come si evince dalla denominazione, accolgono amanti della bicicletta.
La pedalata inizierà da Rosarno, precisamente dal Ponte con gli Archi, alle ore 9, e ogni partecipante che percorrerà il tragitto sino al paese, passando per Laureana di Borrello, Candidoni e Serrata, verserà un contributo minimo di 10 euro.
«Sono onorato, come presidente dell’Asd Ciclo Tour – ha commentato Rosario Loverso, che guida il sodalizio di Acquaro – di cercare di sostenere, attraverso il nostro amato sport, una causa benefica così importante come la ricerca sulla fibrosi cistica e di sensibilizzare tante persone in piazza su questa nobile causa. Spero ci sia una massiccia partecipazione».
Ad accogliere i volontari e gli altri partecipanti in Piazza delle Rimembranze ci saranno anche la UISP – Unione Italiana Sport Per tutti – e 9Hope. Quest’ultimo, un ente di volontariato nato a Taurianova nel maggio 2024, dal ricordo di Iosè e Salvatore, marito e moglie di quel territorio scomparsi prematuramente a causa di una malattia, avrà un ruolo determinante all’interno della mattinata: curerà infatti un laboratorio per bambini, che prevede la tintura della “panchina del respiro”, un’iniziativa nazionale curata dalla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, che consiste nel dipingere di verde – colore della speranza – una seduta presente nel territorio. Curiosamente, a compiere l’azione sarà proprio un’associazione che ha la parola “speranza” (“hope” in inglese) nel nome.
Come succitato, quella dei prossimi giorni sarà la seconda edizione: nella prima l’incasso totale superò i 2mila euro. La vera vittoria, tuttavia, resta l’aver aggregato enti del Terzo Settore e istituzioni – sul manifesto dell’evento, tra le altre cose, compare anche il logo del Comune – e l’impegno nel sostenere la ricerca su una malattia che, secondo le ultime stime, in Italia colpisce più di 6mila persone.