I BPM di Arena: l’amore scritto prima dell’IA

Nata nel centro vibonese nel 2017, la band ha scritto oltre cento brani tra sentimenti, innamoramenti e delusioni, molti dei quali ancora inediti

I BPM di Arena: l’amore scritto prima dell’IA

«Stanotte ho come l'impressione di averti in questo letto, mentre bacio i miei difetti a luci spente sotto le stelle»: il pensiero è uno dei molteplici che si possono trovare nei testi dei BPM, un gruppo musicale di Arena nato nel 2017, inizialmente come cover band, che rientra in un nucleo ristretto di autori e compositori locali. Le loro parole, nate in un momento storico in cui l'intelligenza artificiale – che oggi facilita anche questo genere di lavoro – era praticamente sconosciuta, diventano oggi più significative.

BPM sta per Battiti Per Minuto, un acronimo che si trova sulle consolle da DJ e indica il tempo della musica, permettendo al DJ di sincronizzare due brani alla stessa velocità e di farne combaciare i ritmi. L'idea di dare questa denominazione al complesso è nata proprio dopo aver visto il controller di un giovane del centro vibonese, Michele Gentile (in arte DJ Energy).

Per una curiosa coincidenza, i BPM si sono poi ritrovati, negli anni, a trattare con le loro produzioni altri tipi di battiti, quelli del cuore: la maggior parte delle canzoni ha al centro proprio l'amore e i sentimenti.

I BPM di Arena: l’amore scritto prima dell’IA

In “Sa che la amo”, ad esempio, a un certo punto si legge: «le stringo la mano, le dico ti amo, ma lei non pensa più a noi», un gioco di parole tanto semplice quanto struggente, capace di racchiudere in pochi versi tutta la delicatezza dell'innamoramento.

I componenti della band sono Giuseppe Pagano (Jack) alla batteria, Michelangelo Figliuzzi (Micky) alla chitarra acustica ritmica, Domenico Arruzza (Domy) alla chitarra elettrica solista e Giuseppe Stramandinoli (Joey) al basso. Quest'ultimo, registrato alla SIAE come compositore per quanto riguarda la musica e come autore per i testi, è l'artista che concretamente ha messo nero su bianco strofe e ritornelli: «Parto sempre dalla musica – ha spiegato – per poi metterci su le parole, prestando un'attenzione maniacale all'arrangiamento (strumenti e voci), soprattutto al treno ritmico».

Un lavoro fatto più di un centinaio di volte, raccogliendo una serie di concetti sul sentimento più nobile del mondo e, in alcuni casi, contrapposizioni emotive vissute un po' da tutti, con un linguaggio denso e incisivo. Uno di questi casi si trova nella canzone “Codino Rosso”, dove, a un certo punto, gli interpreti dicono: «stesse pagine stesse lacrime, sguardi tuoi nei miei, incontri nuovi persi al limite, lontani anni luce dal film "Io e Te"».

Nell'ultimo periodo non si registra nessuna esibizione musicale dei BPM, ma è plausibile che qualcosa si muova in tal senso nel 2027, anno del decennale della fondazione del gruppo. In quell'occasione, gli amanti delle sette note (e i romantici) potrebbero ascoltare anche dei brani inediti. Come predetto, le tracce sono oltre cento, ma quelle attualmente ascoltabili sui social e sulle piattaforme sono meno della metà.